Federazione Italiana Rugby e tesseramento alias: un nuovo passo verso l’inclusività
Il mondo dello sport sta vivendo una trasformazione importante, un cambiamento che guarda al futuro e alla valorizzazione della diversità. La Federazione Italiana Rugby (FIR) ha recentemente modificato il proprio statuto introducendo una novità di grande valore sociale e culturale: il tesseramento alias per atletз sotto i 12 anni.
Questa decisione segna un passo fondamentale verso l’inclusività, un passo che non solo arricchisce il mondo del rugby, ma rappresenta anche una testimonianza di come lo sport possa essere un motore di cambiamento per una società più equa e rispettosa delle diversità.
Con l’introduzione del tesseramento alias, infatti, la FIR permette allз bambinз di partecipare a questo sport senza essere limitatз da rigidità legate all’identità di genere. Si tratta di un gesto simbolico ma concreto, che manda un messaggio chiaro: lo sport è per tuttз, senza distinzione alcuna.
In realtà, la FIR aveva già intrapreso questo percorso di inclusività a partire da gennaio 2024, quando aveva precedentemente modificato il proprio statuto per includere un paragrafo dedicato al tesseramento per persone transgender e alla procedura alias. Questa modifica aveva gettato le basi per un ambiente sportivo più inclusivo, aprendo la strada all’accoglienza di tuttз lз atletз, garantendo la possibilità di praticare lo sport del rugby senza discriminazioni.
La novità consente allз giovanз atletз di aderire alla Federazione con una maggiore flessibilità, permettendo loro di vivere pienamente la propria passione per il rugby in un ambiente che lз accoglie senza giudizio. Questo cambiamento non è solo tecnico, ma una vera e propria dichiarazione di intenti da parte della FIR, che sceglie di mettere al centro l’inclusione e il rispetto della diversità, in uno sport che da sempre è sinonimo di coesione, solidarietà e spirito di squadra.
L’evoluzione è stato resa possibile grazie anche al fondamentale contributo legale dell’avvocata Antonella Grasso, il cui impegno ha guidato la FIR nella stesura e attuazione di questa modifica statutaria. La sua consulenza legale è stata essenziale per garantire che il tesseramento alias venisse introdotto in modo chiaro e sicuro, tutelando al massimo gli interessi dellз atletз e delle società sportive, le quali, se interessate, possono attivare il tesseramento alias, aprendo così la porta alla partecipazione di tuttз lз giovanз al mondo del rugby senza discriminazioni. Questo passo non solo favorisce l’inclusione, ma sottolinea anche l’importanza di garantire pari opportunità a tuttз, indipendentemente dalla loro identità.
Per rendere il processo semplice e accessibile, la Federazione ha predisposto una documentazione ufficiale, tra cui un modulo di richiesta di tesseramento alias, disponibile sia in articolo, sia sul sito della FIR.
In un periodo in cui la società sta facendo importanti passi verso una maggiore accettazione delle diversità, lo sport – che è sempre stato un veicolo di unione e crescita – non può rimanere indietro. L’introduzione del tesseramento alias Under 12 nella Federazione Italiana Rugby rappresenta un segnale forte e positivo che lo sport può essere un ambiente dove ogni persona, a prescindere dalla propria identità, può sentirsi libera di esprimersi, crescere e divertirsi.
Questa iniziativa non è solo un passo in avanti per il rugby, che si conferma come un esempio di modernità, accoglienza e rispetto per tutte le diversità, ma per tutti gli sport.
È una dimostrazione che lo sport, più di ogni altra cosa, può fungere da ponte tra le persone, abbattendo le barriere e promuovendo la partecipazione, l’inclusione e la parità.